whoami

Due parole su di me

Sono un ragazzo italiano, tra i 20 e i 30 anni, da qualche anno trasferito al Nord per lavoro dopo essermi laureato in ingegneria.

Lavoro come sviluppatore SW, sia ad alto che a basso livello, avendo spesso a che fare con progetti di natura embedded.

Appassionato di informatica sin da piccolo, la mia passione per questo campo ha iniziato a fiorire negli ultimi anni, legandosi a temi di privacy, consapevolezza nell’utilizzo della tecnologia e ad una gran voglia di fare mio ciò che imparo.

Il nome del sito

Più introverso che estroverso, ho aperto questo blog mosso dalla voglia di analizzare alcune delle cose che mi passano per la testa, in modo da tenere traccia dell’evoluzione delle mie riflessioni del tempo.

Da qui, il nome del sito.

plain-text come strumento di espressione

Ho sempre apprezzato il fare video, e fino a qualche anno fa giravo spesso con la telecamera in mano. Mirrorless, Action Cam, smartphone, videocamere classiche, fotocamere compatte.

Non che adesso abbia completamente abbandonato questo mondo, ma trovo più “umano” gestire questo progetto sotto forma di testo.

Semplice, diretto, privo di fronzoli: solo testo.

Pensandoci, forse è questo quello che cerco: scrivere per essere umano.

E, in tale prospettiva, scrivere per me.

Qualità del testo

Scrivere per essere umano per me significa anche non “raccogliere la virgola da terra”1, mettendo da parte le mie manie di perfezionismo.

L’idea è di scrivere come viene, senza paura del giuduzio altrui; credo sia questo il motivo per cui, in un modo o nell’altro, quando ho l’idea di scrivere per riflettere su certi temi, il cervello mi suggerisce di metterli online.

Here we are.

Un piccolo spazio per grandi ringraziamenti

Sullo scrivere, due sono le figure che più hanno contributo nella scelta di creare questo sito:


  1. Grazie mamma per avermi ripetuto spesso questa frase, non la scordo più! c: ↩︎